AIAB E SPG: In Lombardia un nuovo progetto pilota

Silvia Salvi & Francesco Vittori [in collaborazione con AIAB Lombardia e il Tavolo RES Lombardia]

pgs.pngL'agricoltura biologica rappresenta un modello di produzione alternativo che non ha simili nel settore dell'agroalimentare e il sistema di certificazione ne rappresenta un pilastro fondamentale che lo caratterizza in modo preciso. Ma L’agricoltura biologica è soprattutto costante innovazione e costante riflessione sui modelli e sui processi, perché il riferimento normativo deve trovare aderenza rispetto alle pratiche e le pratiche oggi evidenziano uno scollamento tra la certificazione di parte terza e lo sviluppo del settore del biologico.
In questo quadro si innesta il lavoro che AIAB sta portando avanti sui Sistemi Partecipativi di Garanzia (SPG). Già nel 2009 AIAB aveva realizzato uno studio sull’evoluzione del sistema di controllo e tra le proposte possibili era emersa la diffusione degli SPG. Oltre 400 milioni di contadini nel mondo praticano un’agricoltura contadina, con tecniche ammesse nel biologico, ma di questi solo l’1% circa sono biologici certificati.

I sistemi di garanzia partecipativa possono rappresentare allora un’opportunità interessante per tutte quelle realtà che oggi in Italia si pongono ai margini del sistema del biologico ufficiale pur sposandone la filosofia, i principi, avendone cioè il medesimo approccio.
L’occasione per tornare a parlare di SPG è la presentazione di un progetto Cariplo dove AIAB Lombardia è capofila di una rete di distretti di economia solidale che copre molte zone del territorio: Associazione L'isola che c'è (CO), Associazione Mercato & Cittadinanza (BG), DES VA - Distretto di economia solidale Varese (VA), DES Brianza – Comitato verso il Distretto di economia solidale della Brianza (MB), DESR PASM – Distretto Rurale di Economia Solidale del Parco Sud (MI), Associazione C'è una valle (Valtellina), Associazione ValcamonicaBio (BS), oltre all’Università di Bergamo. Molte espressioni diverse, per indicare un cammino comune sui temi del cibo e della garanzia partecipata.
Quelli coinvolti, sono territori caratterizzati da una presenza forte dei gruppi di acquisto organizzati che hanno instaurato rapporti strettissimi con i produttori, ma anche in questi contesti l’elemento della garanzia rimane comunque un tema centrale. Ecco quindi la possibilità di tornare nuovamente a discutere di certificazione, di tutela del consumatore, di garanzia di processo partendo però dal basso, con il coinvolgimento di tutti coloro che sono parte vera della filiera.
L’SPG sono caratteristici di contesti territoriali particolari, omogenei e spesso geograficamente ben individuabili. Per questo non rappresentano un alternativa al sistema di certificazione, anzi diventano propedeutici al passaggio alla certificazione classica.
Ad AIAB, ancora una volta è stato riconosciuto il ruolo di garante del percorso. È un passaggio importante che segna una convergenza fortissima tra i territori e l’associazione e ne disegna anche una prospettiva. La logica del sistema diventa allora una naturale evoluzione verso i Biodistretti.

  • 2015-present

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