PER UNA CITTADINANZA SOSTENIBILE


Francesca Forno & Silvia Salvi [in collaborazione con la Consulta delle Politiche Familiari del Comune di Bergamo]

Si tratta di un progetto avviato nell’ambito delle attività didattiche dei corsi di Sociologia generale e Sociologia dei consumi (Facoltà di Lingue e letterature straniere, corso di laurea in Scienza della comunicazione). La ricerca conclusasi nel 2012, è stata un progetto congiunto tra la Consulta delle Politiche Familiari del Comune di Bergamo, gli studenti del “laboratorio di metodi quantitativi per la ricerca sociale” e la rete di associazioni “Cittadinanza Sostenibile”.

consumifam1.jpgAmbito del progetto: Sempre più spesso viene messo in evidenza come le nostre scelte di acquisto e consumo possano avere effetti negativi sia in termini di salute individuale sia in termini ambientali. Gli ultimi decenni sono stati segnati da importanti trasformazioni negli stili di vita e di consumo delle famiglie. L’affermazione di un modello di organizzazione dei tempi e della vita tipico della società dell’accelerazione – il fast food e la fast life – sono spesso indicati all’origine di molti dei rischi che l’individuo si trova oggi ad affrontare.
Come in altri paesi ad industrializzazione avanzata, anche in Italia, ad esempio, si sta osservando un aumento delle patologie legate ad una cattiva alimentazione. I modelli di consumo alimentare si starebbero inoltre differenziando per classe sociale. In generale si osserva come modelli di consumo e stili di vita “più sostenibili” siano spesso adottati dalle fasce della popolazione più eonomicamente benestanti.
Al di là del reddito, numerose ricerche hanno messo in evidenza come a favorire l’addizione di uno stile di vita più attento alla salute e all’ambiente sia il grado di informazione e consapevolezza degli individui rispetto ai rischi associati a certe scelte e abitudini di consumo. Determinati per favorire l’accesso a certi tipo di prodotti anche a fasce più deboli della popolazione risulta inoltre la presenzasul territorio di alternative al consumo di massa, come i mercati territoriali che promuovono la filiera corta, e di gruppi di acquisto solidale, che tramite l’acquisto di gruppo permettono un abbassamento del costo dei prodotti. Il progetto intende perseguire una strategia di azione che integri, estenda e diffonda i principi di sostenibilità ambientale (ed anche sociale ed economica) all’interno dellefamiglie bergamasche.

Il progetto, che si struttura come una azione di con-ricerca – ovvero una pratica di ricerca che vede impegnati insieme ricercatori e esponenti di gruppi e associazioni della società – mirava a stimolare una riflessione critica e informata sui modelli di consumo dominanti tra le famiglie bergamasche.

Obiettivi del progetto: questo progetto di co-ricerca è stato sviluppato attorno ai seguenti obiettivi specifici:
1. rilevazione e analisi degli stili di vita e di consumo dominanti tra le famiglie bergamasche, nonché del loro livello di informazione e consapevolezza circa gli effetti negativi dei consumi individuali sull’ambiente e sulla salute personale.
2. diffusione e condivisione di buone pratiche di cittadinanza sostenibile.

Fasi del progetto:
I Fase
Rilevazione e analisi degli stili di vita e di consumo delle famiglie bergamasche Questa prima fase comprende la stesura del questionario, la raccolta e l’elaborazione dei dati.
La predisposizione dello strumento di rilevazione (il questionario) sarà a cura del “Laboratorio di metodi quantitativi per la ricerca sociale” in collaborazione con il personale della Consulta e il gruppo di studio e di ricerca “Cittadinanza sostenibile”.
II Fase
Discussione dei risultati della ricerca durante un seminario dedicato + incontri di formazione che coinvolgano le associazioni e i gruppi di “Cittadinanza sostenibile”.

• 2010-2012

Research Report:
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